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AVVENTURA

In ogni persona esiste un rapporto con l’avventura, con l’estremo, con la continua voglia di oltrepassare i propri limiti e sfidare il proprio io.Troppe volte, oggi, viaggiare significa trovare rapidamente l’impatto con qualcosa di nuovo, che ci distolga dalla noia quotidiana. Tutto deve essere facile, perché non c’è interesse a mettersi in gioco realmente,abbiamo bisogno di un’affannata ricerca all’evasione e allo svago della mente. Ma è proprio perché non siamo preparati, né mentalmente né fisicamente, al passaggio dalla frenesia alla libertà, che cerchiamo emozioni facili e alla portata di tutti.La vera soddisfazione sta nella fatica del viaggio e non nella meta da raggiungere.Le parole dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson in "El Dorado" - dal nome della leggendaria città del Sud America tanto bramata dai primi conquistadores spagnoli.Il settore del turismo ha invaso qualsiasi angolo della terra rovinando fragili ecosistemi ed i loro tesori fatti di popolazioni, animali e fauna. E quel che è peggio, si tratta di un turismo che promette false avventure. Un settore economico che ha inondato il pianeta di migliaia di operatori che pur di aumentare il loro conto in banca sgretolano posti incantevoli, distruggono interi habitat naturali a favore di pochi facoltosi turisti. Le stesse persone che poi si spacciano per combattenti in prima linea per la salvaguardia della natura.La mia avventura è iniziata da bambino, nei miei sogni e nelle mie fantasie.Quando intraprendo un viaggio, quando cerco la sfida con me stesso e con il tempo, non penso se riuscirò a tornare a casa oppure no, ma so che a vincere sarà comunque il mio spirito.Questa è la mia filosofia di avventura.Non voglio viaggiare per poter dire che ce l’ho fatta o che sono stato il primo. Non voglio avere tutte le comodità della tecnologia o un gruppo di persone al mio seguito che assicurino la mia riuscita. Voglio vivere l’avventura come tale, con i rischi e le incertezze che la rendono così emozionante. Quello che per noi oggi è estremo, per i nostri antenati era quotidianità.Era vita.

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AVVENTURA

Le immense foreste vergini del continente meridionale, percorse solo in pochi tratti perfino da quegli uomini dagli occhi fieri e dai corsetti d’acciaio, vanno quasi tutte ancora oggi sotto un’insegna : Terra Incognita.Anch’io devo esplorale. E le esplorero'.òDal diario di Iquitos, di Leonard Clark15 agosto 1946(tratto dal libro i “Fiumi scendevano a Oriente” )

I Pellerossi d'Africa : gli HIMBA

Stavo immerso nell’acqua fino al collo, tirando il cavallo per le redini per costringerlo a seguirmi, quando un uomo arrivo', per caso sul luogo e vedendomi nell’acqua mi grido' con forza di venire fuori. Gli alligatori, disse, avrebbero divorato me e il mio cavallo, se cercavamo di attraversare a nuoto. Quando venni fuori, lo straniero, che non aveva mai visto un Europeo, sembrava prodigiosamente sorpreso.dal diario di Mungo Park (1771-1806), primo bianco a trovare le sorgenti del fiume Niger(tratto dal libro : Viaggio verso il cuore dell’Africa)









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